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Non è quello che guidi che fa la differenza.. ma come lo guidi.




La nostra sede presso FarMoto in C.so Europa,226 16132 Genova.

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Come nasce l’Associazione?

L’ associazione Moto Guzzi Genova nasce come obbiettivo la socializzazione, la cultura motociclistica, l’ambiente, il turismo sociale, le moto passeggiate alla scoperta di nuovi borghi o scorci storici culturali, la cultura storico documentale che sappia rappresentare e valorizzare la storicità delle moto d’epoca e il loro contesto nella storia di vita italiana/straniera sia civile che militare (in eventi, mostre e/o manifestazioni), l’attività solidale, la collaborazione con altre Associazioni, la collaborazione con Enti e Istituzioni, convenzioni con aziende e negozi, manifestazioni motociclistiche, passerelle moto culturali, volontariato ed ogni altra attività che è inerente le moto e nello specifico le Moto Guzzi.


L’ associazione Moto Guzzi Genova, con sede in Genova Corso Europa, 226; e-mail info@amggenova.it; è stata creata nel 2021.


Nella foto sede dell’Associazione

Nell’Associazione non si fanno distinzioni sociali e pregiudiziali.
Partecipa agli eventi sociali di solidarietà e volontariato, promuove visite guidate ai musei, visite culturali storiche e celebrative.
Collabora con le pubbliche istituzioni, Enti civili e militari anche in collaborazione con altre Associazioni.
Dona serietà e lustro ogni qualvolta si presenta al pubblico affiancando anche Associazioni che hanno come scopo la beneficenza.


 

Giorgio Parodi

English version

“Biografia”
Nato a Venezia l’11 giugno del 1897, dove la famiglia si era momentaneamente trasferita per ragioni professionali, Giorgio Parodi manifestò fin dalla giovinezza i tratti di un carattere riservato, forte e dedito al lavoro. Fu pilota sportivo e militare di rare qualità, come testimoniano le numerose affermazioni in gare internazionali, i primati aeronautici di velocità conquistati e le sei medaglie al valore di cui fu insignito. Fu cofondatore e istruttore dell’Aero Club di Genova e nel 1930 del Circolo Canottieri Moto Guzzi.
Discendente da una nota famiglia di armatori Imprenditore di grande successo, marito e padre, partecipò da volontario alla Prima guerra mondiale a bordo degli idrovolanti della Regia Marina; poi, tra le due guerre, diede impulso alle sue due grandi passioni, il volo e le motociclette.
Nel 1921 fonda a Genova la "Società anonima Moto Guzzi", avente per oggetto "La MOTOGUZZI fabbricazione e la vendita di motociclette e ogni altra attività attinente o collegata all’industria metalmeccanica". Soci dell’impresa sono Emanuele Vittorio Parodi (il padre, armatore genovese), Giorgio stesso, il cugino Angelo, Gaetano Belviglieri (da sempre uomo di fiducia della famiglia Parodi) e Carlo Guzzi, suo motorista nella Regia Aviazione di Marina. Avrebbe dovuto esserci anche Giovanni Ravelli, aviatore come loro, deceduto l’11 agosto 1919 durante un volo di collaudo. Alla sua memoria si deve l’introduzione dell’Aquila ad ali spiegate nel logo Moto Guzzi.
Dalla Fondazione al 1957 (anno del ritiro dalle competizioni sportive) la Guzzi collezionerà 3329 vittorie in gare ufficiali, 14 titoli mondiali velocità e 11 Tourist Trophy, oltre a immettere sul mercato decine di modelli che hanno cambiato il motociclismo e la storia della motorizzazione italiana.
Nel 1928 fonda quello che oggi conosciamo come l’Aero Club di Genova (la cui scuola di volo è ancora oggi a lui intitolata) e anima le giornate aeree presso il Lido di Albaro, avviando al volo le giovani generazioni dell’epoca e diventando in breve una importante figura di riferimento nel panorama aviatorio ligure e nazionale.
Nel 1929 fonda la Canottieri Moto Guzzi, vanto e risorsa della terra cui l’azienda portò benessere ma anche passione e prestazioni sportive, con diversi atleti vincitori di manifestazioni e ori olimpici. Nello stesso anno transita nelle file della Regia Aeronautica e alterna le attività di volo, civile e militare, agli incarichi manageriali in Moto Guzzi guidando la definitiva affermazione della 'Moto dell’Aquila' in ambito industriale e nelle competizioni motociclistiche in Italia ed all’estero.
Quale ufficiale pilota in congedo, è richiamato e parte per l’Africa Orientale Italiana, inquadrato nella 105ma squadriglia, dove svolge missioni di ricognizione e azioni di supporto alle truppe impegnate sul terreno. Rientrò in Italia a giugno del 1936.
Nel 1937 sposa Elena Cais dei Conti di Pierlas, dalla quale avrà tre figli.
Nuovamente richiamato allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Giorgio venne ferito gravemente durante una missione di ricerca e soccorso di un pilota disperso; esce dal conflitto con una grave mutilazione che gli impedirà di volare ancora.
Congedato nel 1943, tornò alla testa dell’azienda di Mandello, alcuni dipendenti della quale militarono nelle formazioni partigiane della zona. Trattando con i Comandi tedeschi, prima della liberazione, fu in grado di impedire che alcuni dipendenti venissero deportati facendoli dichiarare "indispensabili" all’attività. Successivamente Giorgio interagì spesso con il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) sostenendone le attività, proteggendone i membri e negoziando con il Comando Alleato affinchè la fabbrica non venisse bombardata; in tal modo riuscì a tutelare i lavoratori e le famiglie, attraverso la prosecuzione dell’attività.



I caduti della Moto Guzzi nelle guerra di liberazione sono ricordati ancora oggi con una targa affissa all’ingresso della fabbrica.
Il Varo della M/N Giorgio ParodiDue anni dopo assume anche la presidenza della EVP (Emanuele Vittorio Parodi), la società di navigazione creata dal padre.
Guidò la Moto Guzzi insieme al fratello Enrico fino al 1955. L’anno prima si era spenta l’adorata moglie e il dolore gli fu fatale. Muore il 18 agosto di quell’anno per un attacco cardiaco. Andrea e Roberto, i due figli maschi, mancarono successivamente, in giovane età. Marina, la più piccola, è tutt’ora vivente ed è moglie di Alberto, madre di Elena e Giorgio e nonna di Arianna e Alessandro.
Giorgio Parodi, che si faceva chiamare "lattuga" per sottolineare il suo carattere poco incline a mettersi in mostra, ha rivestito un importante ruolo di collegamento tra la società civile e il mondo militare. Alternò l’intensa e dolorosa esperienza bellica, con i panni dell’imprenditore affermando, con il piglio asciutto e caparbio tipico dello spirito ligure, le sue doti di manager innovatore, solidale e filantropo.


“La Moto Guzzi”
Genova, la città sua e della sua famiglia di importanti armatori, ne ricorda la figura in occasione di una ricorrenza "speciale": il centenario della fondazione della Moto Guzzi (Atto costitutivo redatto e registrato a Genova il 15 marzo 1921).
Lo fa con una serie di eventi, iniziati il 14 maggio 2021 in concomitanza con i "Rolli Days", con la Prototipo GP presenza a Genova dell’unico esemplare del prototipo "GP", esposto nell’atrio di Palazzo Tursi (vedi foto sotto) durante tutto il week-end dei "Rolli",con la presentazione del libro "Le ali dell’Aquila" (Tormena Ed.) avvenuta nel salone di rappresentanza sempre a Palazzo Tursi, con il lancio del video "Rolli Days Live and Digital", a cura dell’Università di Genova, e dei percorsi interattivi "GP, Seguendo l’Aquila (a cura di Associazione TeA Turismo e Ambiente) e con l’inaugurazione del monumento a lui dedicato.
A causa della pandemia di Sars-CoV19, alcune iniziative ulteriori sono state posticipate al 2022. La più importante e significativa di queste è "Mondo Moto Guzzi", cui si aggiunge, sempre in tema motociclistico, la rassegna "100X100 - cento storiche 'ASI' per 100 anni".
Una importante Cena di Gala e un concerto al Teatro Carlo Felice concluderanno le celebrazioni, al termine di una giornata dedicata una spettacolare manifestazione aerea per rendere omaggio ad uno tra i più grandi aviatori d’Italia.
Infine uno sguardo al futuro. Nell’imminenza della ricorrenza che il 28 marzo 2023 vedrà l’Aeronautica militare raggiungere il secolo di vita, l’Associazione Arma Aeronautica di Genova partecipa agli eventi dedicati a Giorgio Parodi, indicato come ideale portabandiera di tutti gli aviatori liguri, di ogni genere e qualifica, che, in pace e in guerra, hanno servito il Paese da cittadini, da militari e da operatori professionali, nei primi cento anni di storia della Forza Armata.


(Testo e immagini tratte dall’Associazione Giorgio Parodi)
Associazione Moto Guzzi Genova
CF 95227160108
c/o FarMotor Corso Europa n.226 - 16132 Genova
email: info@amggenova.it